Da dove iniziare? Potrei partire da un lontano Natale di (ben) 18 anni fa, giorno in cui trovo sotto l’albero il mio primo videoregistratore VHS, preciso il modello perchè qualche anno prima i miei mi regalarono un videoregistratore dallo standard VIDEO2000 (che ancora possiedo), ma che non sortì in me lo stesso effetto nel riceverlo. L’anno dopo, con l’arrivo della prima telecamera, una gloriosa Philips Explorer vhs, dichiaro il mio intento di voler fare il regista televisivo.
Giro cortometraggi (dei quali forse c’è ancora traccia) con i parenti, videoclip improbabili e documentari di vario genere.
Poi… la conferma di voler fare televisione.
Lo studio non ha mai fatto per me, così finito lo scientifico, mi iscrivo a corsi di operatore e montatore, di aiuto regia, di montaggio digitale e visual effects, tutti “fagocitati” brillantemente. Reputo che sarebbe stato opportuno fare il regista televisivo solo dopo, però, esser passato attraverso quei ruoli della troupe che rendono il lavoro di squadra solido ed il programma vincente.
Inizio come cameraman a Rete Oro (emittente locale romana), poi ricopro il ruolo di assistente alla regia prima su alcuni cortometraggi, poi su un film vero e proprio; vinco il concorso in Rai come montatore e lavoro presso la Rai, appunto, per 3 anni.
Il corso che mi rilascia definitivamente la qualifica di ‘Regista Televisivo’ è quello della Scuola di Televisione Mediaset nel 2003, finito il quale, però, ancora continuo nel mio voler imparare altre figure di una produzione televisiva: ricopro il ruolo di redattore nei programmi “Amici” e “Invisibili” e firmo come autore “Laboratorio5” (su canale 5).
Gregorio Paolini (brillante autore e produttore televisivo) mi chiama per curare la regia delle esterne di “Quinto Potere” su FoxLife, poi curo sempre le esterne di “A Spasso Con Mamma” su Rai Uno. La Scuola di Televisione, intanto, mi chiede di collaborare alla realizzazione dei ‘numeri zero’ delle classi delle successive edizioni.
L’anno scorso firmo dal Marocco la regia del daytime de “La Fattoria 3”, poi “La Pupa e il Secchione”, “Grande Fratello” (il 7 e l'8), "Ciao Darwin 5" e altri lavori divertenti.
In larga sintesi è tutto, ma, chiunque fosse interessato a chiedermi altro, sarò ben felice di rispondere ad altre domande.
Marco